AFS Intercultura Ivrea
PROGRAMMI
Intercultura offre programmi di studio all’estero per ragazzi italiani. Per la famiglia italiana che vuole vivere un’esperienza di scambio culturale, Intercultura offre la possibilità di ospitare studenti provenienti dall’estero.
Entrambi sono basati su due elementi fondamentali:
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• la permanenza in famiglie che ospitano gratuitamente i partecipanti
• la frequenza di una scuola pubblica, insieme ai coetanei del Paese dove si svolge il programma.
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- annuali
- semestrali
- trimestrali
- bimestrali (estivi)
Chi può iscriversi ai programmi di Intercultura 2010-2011?
Tutti gli studenti di scuola media superiore nati tra il 1 luglio 1992 e il 31 agosto 1995.
Quali sono i termini ultimi per l’iscrizione?La principale scadenza del concorso di Intercultura è
il 10 novembre 2009.
Chi si iscrive entro questa data può concorrere per le borse di studio Intercultura,
assegnate in base al merito ed alla situazione economica familiare.
Chi si iscrive per la seconda scadenza concorre all’assegnazione dei posti residui alla quota più alta di partecipazione al rimborso spese Intercultura-AFS
Le SelezioniLe selezioni consistono in un fine settimana di incontri con i volontari del nostro centro locale. Comprendono un test di idoneità, per essere tutti convinti della tua motivazione a vivere serenamente quest’avventura; alcuni colloqui con i volontari di Intercultura e con ragazzi che hanno già fatto questa esperienza; un incontro con i tuoi genitori
La Scelta del Paese Ogni studente indica almeno tre preferenze di Paese
dove vorrebbe andare. Intercultura cerca di rispettarle nei limiti della
disponibilità di ogni Paese.
In programma anche l’apertura di diversi nuovi programmi: annuali in Australia, Colombia, Nuova Zelanda e repubblica Ceca;
Trimestrali in Bosnia, Croazia, Serbia, Slovenia, Turchia; Bimestrale in Thailandia.
Il Testo Unico sulla scuola n. 297/94, art. 192, consente l’iscrizione di giovani provenienti da un corso all’estero senza perdere l’anno, previa un’eventuale prova integrativa su alcune materie indicate dal Consiglio di Classe. La Circolare del Ministero dell’Istruzione n.181 del 17/3/97 sottolinea il valore dell’esperienza di studio all’estero e prevede che il Consiglio di Classe acquisisca direttamente dalla scuola straniera i risultati degli studi compiuti dagli studenti all’estero.
PROGRAMMI DI OSPITALITÀ: ACCOGLIERE UN GIOVANE IN FAMIGLIA
Sono oltre 400 i ragazzi e le ragazze di 15-18 anni provenienti da 40 Paesi diversi del mondo che Intercultura intende ospitare in Italia nel corso del prossimo anno scolastico.
Il Centro Locale di Ivrea-Canavese offre la possibilità alle famiglie della nostra zona di ospitare alcuni di questi studenti che vengono in Italia per scoprire la nostra cultura e per comprendere il nostro modo di vivere. I ragazzi chiedono di essere considerati come parte della famiglia e frequenteranno la scuola durante il loro soggiorno italiano.
Ospitare uno studente straniero è un pò come viaggiare per il mondo restando a casa propria......
Siete pronti ad allargare la vostra famiglia e vivere un’esperienza unica e indimenticabile in contatto con una nuova cultura?
Allora …. …aggiungi un posto a tavola!
Quali sono le responsabilità della famiglia che ospita?
Intercultura si assume le responsabilità giuridiche e morali dello studente: la famiglia ospitante ne è completamente ed esplicitamente esonerata. La famiglia si impegna ad accogliere il giovane come parte della famiglia, coinvolgendolo nella quotidianità ed assistendolo nelle sue necessità giornaliere.
Quali sono le spese a carico della famiglia che ospita?La famiglia si impegna a garantire vitto ed alloggio al ragazzo e a coinvolgerlo in tutte le attività familiari. Le spese scolastiche (libri, trasporto…) sono a carico di Intercultura. Lo studente è coperto da polizza assicurativa per le cure ospedaliere, a norma di legge. Inoltre, Intercultura rimborsa tutte le spese mediche non coperte dall’assicurazione.
Bisogna avere una casa grande? Una camera in più?Per ospitare uno studente straniero è sufficiente avere il desiderio e la disponibilità a confrontarsi con una sensibilità diversa. Non è necessario che il ragazzo abbia una camera per sé: può dividerla con uno dei figli della famiglia ospitante.
Dobbiamo avere figli coetanei?Non è indispensabile: bisogna invece che la famiglia sia affettuosa, serena, ospitale, intellettualmente aperta.
Che cosa succede se non andiamo d’accordo?Le famiglie ed i giovani ospitati sono assistiti per eventuali problemi di scuola o di rapporti familiari da volontari del centro locale Intercultura appositamente formati. Le famiglie ospitanti e gli studenti stranieri sono abbinati sulla base di interessi e caratteristiche comuni, ma se l’esperienza non si rivela serena, Intercultura assiste nel cercare una soluzione ai problemi, anche se questo significa trovare allo studente un’altra famiglia più vicina alle sue caratteristiche.